Il dialogo delle mazzate (o “Le mazzate senza dialogo”)

È una giornata uggiosa nella Capitale. Il cielo è un tappo grigio, non è possibile dire se è giorno o notte. Due studenti s’incontrano dopo l’ esame, imbottiti di sciarpe, guanti e cappelli davanti a un caffè e al caldo di un caotico bar.

–       Ciao, come è andato l’esame?

–       E’ andato bene, ma è stata fortuna. A te?

–       Bene, bene, malgrado la puntigliosità del professore nelle domande.

–       Meno un altro. Verso la gloria.

–       Daje.

–       Sono contento. Ma hai visto che giornataccia?

–       Piove, governo ladro!

–       E giornatacce pure per il Parlamento. Hai visto che sta succedendo?

–       No. Non ho fatto altro che studiare in questi giorni.

–       Allora te lo dico io: piove, Napolitano ladro!

–       Come?

–       Ebbene sì. Tutte le catastrofi, dal fallimento dei moti mazziniani fino alla pioggia che scorre in questo momento, è tutta colpa sua.

–       Scherzi? Sei impazzito?

–       Te lo giuro. Il Movimento 5 Stelle ha messo il Presidente della Repubblica in stato d’accusa per alto tradimento!

–       Non ci credo! Vabbe’ sarà una mossa simbolica per far vendere più libri a Travaglio.

–       Sarà…intanto la messa in stato d’accusa o impeachment (all’americana) avrà il suo iter parlamentare.

–       Come si è arrivati a questo?

–       Ma allora non sai proprio nulla, amico mio. Le ultime 48 ore in Parlamento sono state le più pazze nella storia repubblicana.

–       Quanto odio non essere aggiornato. Giuro che non studio più per un esame!

–       Ti dico che ti sei perso un parlamentare che dà una gomitata a una parlamentare, un altro che dice a due parlamentari di essere brave solo nelle prestazioni sessuali, la Boldrini esaurita che commette un fallo di frustrazione, i commessi della Camera pieni di lividi (e uno morso al polpaccio!) e i banchi del governo occupati dalle opposizioni.

–       Questa è la discordia tipica delle discussioni sulla legge elettorale. Giusto? Dalla “legge truffa” in poi…

–       Sbagliato. Siamo al prepartita della legge elettorale. Tutto ciò è successo per il decreto Imu-Bankitalia.

–       Che noia, ancora con l’Imu? Io manco ce l’ho la casa. E poi perché in mezzo c’è Bankitalia? Non capisco!

–       Ecco. Devi sapere che il Pd e il Nuovo Centro Destra portano avanti l’agenda di governo in cui è previsto quanto Berlusconi ha promesso durante l’ultima campagna elettorale. Il 29 gennaio è stato l’ultimo giorno per convertire il decreto in legge. In caso contrario, gli italiani avrebbero pagato la seconda rata dell’Imu.

–       Continui a non rispondere alla mia domanda.

–       Un attimo che ci arrivo. L’idea del governo è stata quella di accorpare l’Imu con la rivalutazione del capitale di Bankitalia, una cosa molto complessa che dai banchi dell’opposizione è diventata molto semplice: «Il governo sta rubando 7,5 miliardi di euro dalle nostre tasche per darli alle banche».

–       Ancora soldi alle banche? Basta. Non credo più nelle istituzioni.

–       Metà degli italiani è sfiduciato dalle istituzioni, lo dice l’Eurispes, però tu calmati. Non correre sempre.

–       Sì ma io non ho il tempo di studiarmi le leggi come fai tu. Ho bisogno di semplicità. Questi 7,5 miliardi di euro chi li mette?

–       E’ una rivalutazione di capitale. Ti faccio un esempio semplice: se 20 anni fa hai acquistato una casa per 50 milioni di lire, questa oggi non può valere meccanicamente 25 mila euro, ma il suo valore sarà più alto: hai fatto dei lavori per migliorarla, il quartiere è più abitabile, la zona è meglio servita… Lo stesso è accaduto per la Banca d’Italia, che non era rivalutata addirittura dal 1936. Dai tempi del duce. Non sono stati sborsati 7,5 miliardi e mezzo. In quel caso si sarebbe parlato di ricapitalizzazione.

–       Ok. Inizio a capire. Ma perché non scorporare il decreto?

–       La motivazione è spiegata in questo articolo del Post. Ti consiglio di darci una letta, è fatto proprio bene. In sostanza, avendo una valutazione improvvisamente più alta, le banche azioniste di Bankitalia dovranno pagare una tassa una tantum piuttosto sostanziosa allo Stato: con quei soldi si sostituisce il gettito della seconda rata IMU.

–       Ok. Ma se la Banca d’Italia non era rivalutata dal ’36, non si potevano fare le cose con più calma?

–       Ecco. Questo è il caso in cui a pensar male si indovina. O almeno credo. Il governo ha accorpato la questione Bankitalia, che non era urgentissima, con quella dell’Imu che invece era urgente. Chi votava contro il decreto, sembrava che volesse far pagare l’Imu agli italiani.

–       Spero che sia tu a pensare male, magari è colpa dell’Europa.

–       Sicuramente c’entra anche l’Europa, che chiede alle banche garanzie patrimoniali solide: con la rivalutazione di BankItalia, le banche azioniste ottengono questa maggiore solidità. Però l’argomento resta complesso, anche alcuni economisti italiani di “Noise from Amerika” parlano di «solita porcata». Resto incerto sull’urgenza del provvedimento. Che poi, non dimentichiamolo, serve ancora a intervenire sull’IMU, la tassa imposta dal Berlusconi IV, contro cui Silvione ha fatto tutta la campagna elettorale 2013 prima di ottenerne la cancellazione (e non la più equa “rimodulazione”). Da qui l’ostruzionismo grillino criticato soprattutto nei metodi.

–       Ostruzionismo, cos’è? E poi mi citavi il Duce e il fascismo, sono interessato, ma non capisco cosa c’entrano in questa storia…

–       Ok. Inizio a capire. Questo esame ti ha mandato in fumo il cervello. Però se vuoi sì, ti posso parlare del fascismo in aula, se ti va. Facciamo un passo indietro. Il parlamentare grillino Angelo Tofalo, mercoledì scorso (il giorno in cui il decreto IMU-Bankitalia  stato approvato), scatenatosi in compagnia del suo gruppo parlamentare ha gridato: “Boia chi molla e noi non molleremo!”, vecchio slogan fascista per dire che il M5S era deciso ad adoperare lo strumento dell’ostruzionismo al decreto Imu-Bankitalia. In pratica tutti i parlamentari grillini si sono iscritti a parlare, con fine uso della “supercazzola”: così i lavori non si potevano concludere.

–       Ok. Poi cosa è successo?

–       Che una provatissima Boldrini, per non far scadere la convertibilità del decreto in legge, ha applicato la “tagliola”, ovvero ha eliminato tutti gli interventi prenotati e ha deciso che era giunta l’ora di votare. Hanno votato e il decreto è passato.

–       La “tagliola”? Non credo di conoscerla.

–       Probabile, visto che è la prima volta che in cui si fa ricorso nella storia della repubblica.

–       E quindi partita finita, game over?

–       Macché, la partita è appena iniziata. Dopo essersi studiati, i parlamentari si insultano, chi grida “fascisti”, chi canta “Bella ciao” (non si è capito perché, ma pare che D’Alema si sia commosso), i parlamentari grillini e alcuni di Fratelli d’Italia hanno assalito i banchi vuoti del governo. Dambruoso di Scelta “Civica” fa Rocky ma la Lupo (M5S) non è Adriana, anzi, le prende sul ring. Che scena pietosa. Guarda un po’.

–       Ma è inaccettabile tutto questo. Poi parlano di femminicidio e quando ci sono scontri in piazza condannano le violenze!

–       Eh già. Ma l’incontro non è finito. Il giorno dopo, a fare da ring sono proprio  le commissioni che i grillini pensano bene di bloccare per impedire la discussione sulla legge elettorale. Il nuovo round è tra il capogruppo alla Camera del Pd, Speranza che li aveva accusati di “sfascismo”, e Di Battista, M5s, che gli grida: «Che fai mi tocchi?»

–       Ah ah ah come Totò!

–       Esatto e poi Di Battista, dopo un rapido sguardo alle telecamere, gli grida “gli italiani hanno fame e voi gli avete tolto il pane”. Drammatico Dibba. Per me è sì, sei pronto per Hollywood o per sostituire Staffelli a Striscia la Notizia.

–       Ma davvero?

–       Guarda qua. Ci ha provato pure con Cuperlo: ma l’ex Presidente PD, da gelido funzionaro stalinista, non ha mosso ciglio.

–       Amico mio, che disastro. E queste sarebbero le nostre Istituzioni?

–       Già, sconfortante. Il dato politico è che il caos scatenato dai 5 Stelle ha unito UNA maggioranza fragile: in un amen il testo sulla legge elettorale è passato dalla Commissione alla Camera. Il dato di analisi, se si possono “analizzare” scene come queste, è che la “rivolta” del M5S ha favorito la compattezza del governo.

E’ vero. La rivalutazione di BankItalia presentata come ennesima spesa pubblica è demagogia facile su una cosa complicata. Ti ripeto, non è detto che il provvedimento sia giusto. E’ apprezzabile che il M5S porta alla luce aspetti che altrimenti resterebbero oscuri però non è «Un regalo dello Stato alle banche»: si tratta di un escamotage per rendere effettivo un provvedimento politico discutibile, ma legittimato da una larga maggioranza.  E poi l’impeachment a Napolitano…dai, il paradiso dei “gombloddi”.

– Poi ci sono i giornali che si scandalizzano e si scagliano contro i 5 Stelle senza produrre un’analisi sull’inadeguatezza degli ultimi governi. C’è un dato reale: la politica ancora non parla di futuro, di lavoro, di vita. Il “Contratto di coalizione” con gli impegni di governo per il 2014 è in soffitta: gennaio è passato, ma tra una legge elettorale e un’occupazione della Camera non se ne è più parlato.

Il Corriere della Sera parla di "Nuovo Squadrismo"

–    Certo l’insofferenza è tanta. La violenza esplode sui social media.

–       E noi alla violenza rispondiamo col dialogo. L’ultima volta, parlando di legge elettorale, abbiamo avuto molti commenti senza l’ombra di un insulto.

–       È una libidine, è una rivoluzione. Nell’era del blablaismo, o forse dei “troll” che infamano tutto e tutti, continuiamo a crederci.

–       E allora, sotto col dialogo amici!

– Volevi dire compagni?

– Va bene, viva la diversità. Che ne dici se chiudiamo con:  Sotto col dialogo amici e compagni!

– Può andare!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...